Salta al contenuto
Posizioni per dormire: letto con lenzuola di lino chiare e luce naturale del mattino, la superficie su cui il viso riposa ogni notte

Posizioni per dormire: quale fa bene a schiena e pelle

Ti sei mai chiesta se il modo in cui dormi ti stia facendo bene o male? Quando pensiamo alle posizioni per dormire, la mente va quasi sempre alla schiena: il mal di collo, la lombare che tira, il cuscino giusto. Raramente pensiamo al viso. Eppure passiamo circa un terzo della vita con la faccia appoggiata a un cuscino, nella stessa posizione, per ore.

E quella superficie, notte dopo notte, lascia il segno sulla pelle quanto sulla colonna. In anni passati a occuparmi di sonno e di pelle, ho imparato a guardare la posizione del sonno su due fronti insieme. In questa guida vediamo supino, fianco e pancia in giù non solo per quello che fanno alla schiena, ma anche per il viso.

Con un po' di onestà su cosa puoi davvero cambiare e cosa no.

Perché la posizione in cui dormi conta più di quanto pensi

Di notte il corpo si rigenera, ma resta sostanzialmente fermo nella stessa posa per lunghi tratti. Questo ha due conseguenze che di solito vengono raccontate separate, come se appartenessero a mondi diversi.

La prima è posturale: come appoggi il corpo influisce sull'allineamento della colonna, sulla tensione del collo, sulla respirazione e perfino sulla digestione. Di questo parlano tutti, soprattutto chi vende materassi e cuscini.

La seconda è cutanea, e quasi nessuno la nomina: il viso, se non dormi a pancia in su, resta premuto o piegato contro il cuscino per ore. La pelle viene compressa, sfregata e ripiegata sempre negli stessi punti. Chi si occupa di pelle dovrebbe guardare anche questo lato, non solo la schiena.

È la prospettiva che mi è mancata per anni: una cliente mi raccontava di una piega sotto l'occhio comparsa sempre sullo stesso lato, ed era esattamente quello su cui dormiva.

La verità è che la posizione migliore per dormire andrebbe valutata su entrambi i piani insieme: una posa può essere ottima per la colonna e meno gentile con il viso, o viceversa. Per questo va inquadrata in un discorso più ampio, come tassello dell'abitudine più grande di costruire una buona igiene del sonno notte dopo notte.

Vediamo allora le tre posizioni base, ognuna su tutti e due i fronti.

Dormire a pancia in su (supino): la migliore per la pelle

Partiamo dalla posizione che, mettendo insieme i due piani, esce vincente: dormire a pancia in su.

Sul fronte della schiena, la posizione supina è quella che mantiene la colonna più naturalmente allineata. Il peso del corpo si distribuisce in modo uniforme, la pressione su schiena e collo si scarica, e per questo viene spesso consigliata a chi soffre di mal di schiena, a patto di usare un cuscino non troppo alto che non spinga il collo in avanti.

Va detto con onestà che non è perfetta per tutte: in alcune persone dormire supine può accentuare il russamento o le apnee notturne, e chi soffre di reflusso di solito sta meglio leggermente rialzato con il busto. Sono eccezioni che vale la pena conoscere.

Sul fronte del viso, invece, qui non c'è gara: la posizione supina è la regina per la pelle. Il motivo è semplice e meccanico. Il viso non tocca il cuscino, resta libero: niente compressione, niente sfregamento, niente pieghe ripetute. La pelle passa la notte senza alcuna trazione, ed è la ragione per cui è la posizione che consiglio più spesso a chi vuole curare la pelle nel sonno.

C'è poi un vantaggio che spesso sfugge: se la sera applichi siero e crema, dormire a pancia in su è il modo migliore per non sciuparli. La skincare resta sul viso e lavora indisturbata, invece di finire spalmata sul cuscino.

Dormire di lato: comoda per molti, ma occhio al viso

Dormire di lato è la posizione più diffusa in assoluto, e ha parecchi punti a favore. Ma è anche quella in cui il doppio sguardo, schiena e pelle, racconta due storie diverse.

Sul fronte della salute, il fianco è una buona scelta per molte persone. Se il cuscino sostiene bene il collo, mantenendolo allineato con la colonna, la posizione laterale è generalmente confortevole e adatta alla schiena. Aiuta a ridurre il russamento, è spesso consigliata a chi soffre di reflusso, ed è la posizione raccomandata in gravidanza, preferibilmente sul lato sinistro.

Un accorgimento che funziona bene: un cuscino tra le ginocchia, che mantiene il bacino allineato ed evita che la gamba superiore trascini la colonna in torsione.

Sul fronte del viso, però, arriva il prezzo nascosto. Quando dormi di lato, metà del volto resta premuta contro il cuscino per tutta la notte, quasi sempre sullo stesso lato. La pelle viene compressa e ripiegata sempre negli stessi punti, e lo sfregamento ripetuto contro il tessuto crea attrito.

Nel tempo questa pressione meccanica notturna può contribuire alle cosiddette rughe da sonno, o sleep lines: pieghe che, come descrive uno studio pubblicato sull'Aesthetic Surgery Journal, tendono a essere verticali e si distinguono per origine e posizione dalle rughe d'espressione, quelle che seguono invece i movimenti dei muscoli del viso. Ne ho parlato più nel dettaglio nella guida su come si formano le rughe da sonno e come prevenirle, perché è un tema che merita spazio a parte.

Non sto dicendo di smettere di dormire di lato, sarebbe un consiglio inutile: come vedremo, la posizione non si cambia a comando. Sto dicendo che, se dormi così, conta molto cosa c'è tra la tua pelle e il cuscino.

Dormire a pancia in giù (prono): la più problematica su entrambi i fronti

Arriviamo alla posizione prona, cioè dormire a pancia in giù. E qui, per una volta, i due fronti sono d'accordo: è quella da limitare se puoi.

Sul fronte della schiena e del collo, è la più critica. Per respirare con il viso sul materasso sei costretta a tenere la testa girata di lato per ore, una rotazione del collo che la cervicale non ama affatto, e tende ad accentuare la curva lombare. Non a caso è la posizione che molte ritrovano al risveglio con il collo rigido.

Sul fronte del viso, è altrettanto problematica, anzi è la peggiore. Dormendo prona schiacci l'intero volto contro il cuscino, con la massima superficie di contatto possibile. La compressione e l'attrito non interessano più solo metà faccia, come nel fianco, ma fronte, guance, naso e contorno occhi tutti insieme.

È la posizione che concentra più pressione meccanica sulla pelle del viso in assoluto, ed è anche quella in cui noto prima i segni del cuscino al risveglio, quelle righe che da giovani spariscono in pochi minuti e con gli anni ci mettono sempre più tempo a distendersi.

Lo dico senza alcun giudizio: dormire a pancia in giù è una posizione che tantissime persone trovano la più comoda per addormentarsi, e spesso è del tutto involontaria. Nessun senso di colpa. Ma se è la tua posizione abituale, allora prendersi cura della superficie su cui appoggi il viso non è un vezzo: è l'accorgimento che conta di più.

La posizione non si sceglie: cosa puoi davvero controllare

Posizioni per dormire: donna che dorme con la mascherina in seta di gelso Auròre cipria, la superficie liscia che protegge il contorno occhi

Ed eccoci al punto più onesto, quello che i siti di materassi non ti dicono mai. Tutti ripetono "dormi supina" come se fosse una scelta razionale. Ma chiunque ci abbia provato lo sa: la posizione in cui dormiamo è in gran parte involontaria. Ti addormenti in un modo e ti risvegli in un altro, seguendo abitudini radicate da una vita.

Si può provare a influenzarla, ma controllarla del tutto è un'illusione. Anch'io all'inizio ripetevo alle clienti di dormire supine, finché non mi sono arresa: chi è abituata al fianco ci torna nel sonno, qualunque sforzo faccia da sveglia.

Per questo il mio consiglio, dopo anni passati a vedere donne frustrarsi con la "posizione perfetta", è di spostare l'attenzione su ciò che puoi davvero controllare: la superficie su cui appoggi il viso e la protezione del contorno occhi, la zona più delicata.

La superficie conta moltissimo. Una federa in cotone, per quanto morbida sembri, ha una trama che "frena" la pelle: trattiene, sfrega e increspa il viso a ogni movimento della notte. Una superficie liscia in seta, al contrario, lascia scivolare la pelle invece di trascinarla, riducendo l'attrito e la trazione.

È una differenza che si sente subito al tatto, già posando la guancia: la seta scivola fresca dove il cotone fa presa. Ne ho parlato a fondo nel confronto tra federa in seta e cotone, se vuoi capire perché il materiale fa così tanta differenza.

C'è poi il contorno occhi, l'area più sottile e fragile del viso, proprio quella che dormendo di lato o prona finisce premuta contro il cuscino. Qui una mascherina per dormire in seta di gelso fa due cose insieme: la seta a 22 momme crea una superficie liscia e fresca che riduce lo sfregamento sulla pelle delicata, e l'oscuramento totale aiuta a dormire più profondamente, nelle ore in cui la pelle si rigenera davvero.

Va detto con chiarezza, perché l'onestà viene prima di tutto: non corregge la postura e non ti fa cambiare posizione. Riduce l'impatto sulla pelle della posizione che già hai. C'è anche un dettaglio che apprezzo: la seta di gelso ha una bassa assorbenza, quindi non "beve" il siero e la crema applicati la sera, a differenza del cotone.

Posizioni per dormire: quale scegliere, in pratica

Posizioni per dormire a confronto: supino, di lato e prono valutati su schiena e pelle del viso
Le tre posizioni a confronto, su schiena e pelle.

Se devo riassumere il confronto tra le posizioni per dormire, il quadro è abbastanza netto. Per la schiena e per la pelle insieme, la posizione supina è la migliore: niente pressione sul viso, colonna allineata. Il fianco è un ottimo compromesso per il riposo, ma chiede attenzione, perché metà del volto paga il conto in attrito.

Il prono è quello da limitare quando puoi, perché mette sotto sforzo sia il collo sia la pelle del viso.

Ma poiché, come abbiamo visto, la posizione è in gran parte involontaria, la cosa più utile non è inseguire la posa perfetta: è rendere ogni posizione meno aggressiva per la pelle. Una superficie liscia che non trascina, il contorno occhi protetto, il buio che ti fa scendere nel sonno profondo.

Se vuoi usare la mascherina nel modo giusto, ti consiglio di dare un'occhiata anche agli errori più comuni quando si dorme con la mascherina, perché bastano piccoli accorgimenti per trovarsi davvero bene.

Alla fine la posizione in cui dormi è tua, e probabilmente non cambierà. Ma puoi fare in modo che sia più gentile con la tua pelle. Se vuoi partire dal gesto più semplice, quello che protegge la zona più fragile e ti regala il buio, scopri la mascherina in seta di gelso e lascia che il sonno faccia il resto.

---

Messaggio precedente Articolo successivo